CAFFE’ CONCERTO

Si tratta di locali, chiusi o all’aperto, con palcoscenico e tavolini, ove la gente ascolta le esibizioni degli artisti durante le consumazioni. Il pubblico non è separato dagli attori come nel teatro, le luci sono accese e gli avventori parlano, ridono e commentano ad alta voce le esibizioni.

Questi ritrovi compaiono in Francia durante il secondo impero. Il primo locale in Italia è il Salone Margherita, aperto a Napoli il 15 novembre del 1890. Accanto all’orchestra si esibiscono,tra gli apprezzamenti o, più spesso, tra gli insulti ed i fischi del pubblico, cantanti e canzonettiste, o “sciantose”, che si presentano con ampi décolletè, sottane corte, strass, paillettes e stivaletti, e poi danzatrici, duettisti eccentrici e macchiette.

Dice Rodolfo De Angelis: “In quell’atmosfera di sfrenata e incomposta allegria, tutte le cose sembravano assumere un magico infernale aspetto… il calore di piombo faceva trasudare il rosa carnicino lucido delle calvizie; il rosa opaco dei volti spalmati di rossetto carminio; il cinabro sulle labbra delle donne; il nero fisso delle capigliature e delle barbe tinte…; il giallo henné e il rosso rame delle mondane; il rossiccio delle camelie offerte; i vermigli, paonazzi delle stagnole dei cioccolatini, sparse sul tappeto rosso cupo; il blu elettrico dei sifoni di selz; il verde gas delle mente servite dai serpentiniggianti camerieri in frac nero-cina; il blu di prussia, l’arancione, il violetto dei riflettori; le lucciole di fuoco sulle punte di sigari e sigarette; il fumo acre e denso a spirali; e il boato intermittente degli aspiratori che s’accordava con in clangori sibilanti degli spettatori, completavano la diabolica visione.”

2017-12-12T15:17:50+00:00