Anche se non sono il Presidente della Repubblica, mi sento lo stesso in dovere di lanciare un messaggio di Capodanno, non, naturalmente a reti unificate alla nazione, ma alla Compagnia ed ai suoi amici.
Nonostante il centenario della Grande Guerra, in cui viviamo dal 2014, facesse prevedere un anno infausto, quello di Caporetto, il 2016 è stato un anno felice, generoso di soddisfazioni e novità.
Dal punto di vista quantitativo abbiamo messo in scena 18 repliche di spettacoli teatrali e 35 spettacoli nei quartieri e nella case di riposo, raggiungendo un pubblico compreso globalmente attorno alle 4000 persone.
Abbiamo instaurato una collaborazione con Il Vittoriale degli Italiani nell’ambito di una convenzione del Comune di Verona.
Per il secondo anno consecutivo l’Assessorato al Decentramento ci ha sostenuto nell’attività.
La collaborazione con l’Ippogrifo ha elevato in modo significativo il livello teatrale della Compagnia e le sue capacità organizzative.
Per la prima volta, infatti, siamo tra i 5 finalisti in un concorso nazionale a Padova con lo spettacolo La guerra da tre soldi.
Finalmente abbiamo un sito ed una pagina Facebook degni di questo nome.
I nostri amici che ci sostengono economicamente hanno confermato il loro impegno ed abbiamo avuto importanti contributi anche dalle aziende municipalizzate.
La nuova amministrazione comunale, con cui dobbiamo per forza confrontarci, nei campi che ci interessano, cultura, sociale e decentramento si sta muovendo molto bene.
Naturalmente questa crescita ha comportato un maggiore impegno personale ed una adesione totale ad un gioco non più individuale, ma di squadra.
Qualcuno, quindi, come è nella natura delle cose, se n’è andato, ma altri sono arrivati o ritornati, attratti da queste novità.
Quindi stiamo bene. Cerchiamo di stare ancora meglio.
Il programma per il 2018 al prossimo messaggio
Ad maiora