DRANEM

DRANEM (psedonimo di ARMAND MÉNARD). Artista francese di caffé-concerto, vaudeville, operetta e cinema, nato a Parigi il 23 maggio 1869, dove morì il 13 ottobre 1935. Figlio d’un artigiano gioielliere, debuttò il 4 aprile 1894 all’Éloctric-Concert, il locale del Champ-de-Mars, come artista comico nei ruoli di Polin (macchiette militari) per passare al Concert de l’Époque. Nel 1895, al Concert Parisien, era il numero due, dopo un certo Feste e prima di Mayol. In quell’anno abbandonò l’uniforme militare per adottare il suo costume caratteristico: giacchetta corta marrone, pantaloni gialli altrettanto striminziti a quadretti verdi, che lasciavano vedere le calze, un copricapo di feltro stinto, un paio di scarpacce da soldato, capelli rossi, un enorme nodo di cravatta rosso geranio.

Nell’anno seguente fu al Divan Japonais, dove il suo estro trovò il successo definitivo. Passò poi all’Alcazar Léon Dux, al Petit Casino, agli Ambassadeurs e, il 2 settembre 1899, debuttò all’Eldorado, dove restò più di 20 anni, a incarnarvi con arte purissima un tipo di fantoccio malaccorto e semi-idiota: modello di infinite imitazioni e parodie. Lo stesso Petrolini deve a lui qualche spunto: fu Dranem infatti che per primo si presentò alla ribalta dell’Eldorado, trascinandosi dietro una filza di salsicce e cantando: J’ai acheté des saucissons et je m’en vante…

Nell’estate Dramen si produceva anche agli Ambassadeurs e all’Alcazar d’Eté; ma il suo talento, la sua chiarezza di dizione attirarono su di lui l’attenzione di Antoine che nel 1910 gli affidò la parte di Sganarello nel Medecin malgré lui di Molìere: vi riuscì ottimamente pur rimanendo Dramen. Il 23 ottobre del 1919 diede la sua ultima rappresentazione all’Eldorado. Fu insignito della Legion d’onore. Morì nel pieno della sua notorietà e fu sepolto a Ris-Orangis, dove nel 1911 aveva fondato la Maison de retraite des artistes lyriques.

LE CANZONI

I suoi ritornelli e canzoni furono popolari in tutta Parigi: Fils du Gnaff, Allumez marche, Bonsoir M’ssieurs Dames, Je m’balance, Petronille tu sens la menthe, Boite à clous, La Grosse Julie, Chasseurs, Sachez chasser, V’la l’rétameur, Avec mon ocarina, L’Art culinaire, L’Enfant du cordonnier Five o’ Clock Tea e soprattutto Les P’tits pois, il suo grande trionfo: ah! les p’tits nois, les p’tits nois, les p’tits nois!, C’est un legume très tendre qui s’mange avec les doigts…

Nell’estate Dranem si produceva anche agli Ambassadeurs e all’Alcazar d’Été; ma il suo talento, la sua chiarezza di dizione attirarono su di lui l’attenzione di Antoine che nel 1910 gli affidò la parte di Sganarello nel Médecin malgrè lui di Molière; vi riuscì ottimamente pur rimanendo Dranem.

Il 23 ottobre del 1919 diede la sua ultima rappresentazione all’Eldorado. Fu insignito della Legion d’onore. Morì nel pieno della notorietà e fu sepolto a Ris-Orangis, dove nel 1911 aveva fondato la Maison de retraite des artistes lyriques.

Dranem fu una delle personalità più originali del caffè concerto: del suo genere Dranem stesso ha detto: “Io, del mio personaggio, non avevo da offrire al pubblico altro che il colmo della mia stupidità, e più gli scherzi rasentavano la stramberia e la demenza, più io cercavo di essere naturale…, non bisogna mostrare alla folla che si ha intenzione di divertirla”.