FRAGSON

FRAGSON (psuedonimo di HARRY FRAGMANN).—Chansonnier e attore di varietà anglo-francese, nato a Richmond (Inghilterra) il 2 luglio 1869, morto a Parigi verso la fine del 1913.

Debuttò con scarsi risultati in un caffé-concerto di Londra e passò da un cabaret ad un altro, finché verso il 1890 colse il suo primo successo imitando lo chansonnier francese Paulus, che aveva appena compiuto una tournée in Inghilterra. Sembra che lo stesso Paulus, conosciute e apprezzate le qualità musicali ed interpretative di Fragson, lo abbia raccomandato al direttore del teatro parigino Ba-Ta-Clan, allorché, l’anno seguente, Fragson si recò in Francia. Il suo debutto a Parigi non fu un grande successo; ciò è forse imputabile a quella particolarità delle esibizioni di Fragson, che poi divenne la chiave della sua fama: egli si accompagnava da solo al pianoforte e cantava col viso rivolto alla platea. Nel 1895 si esibì al Cigale e, negli anni che seguirono, in diversi caffé-concerto di Montmartre. Dopo una tournée in Europa con gli chansonniers dello Chat-noir, che consolidò notevolmente la sua fama, è richiesto dai migliori cabarets e teatri di varietà parigini: il Quat’-z-Art, il Bodinière, il Concert Européen, l’Alcazar; e infine è alle Folies-Bergère, ove si esibisce stabilmente per 4 anni. Intorno al 1900 Fragson è ormai, con Mayol, Polin e Dranem,una delle maggiori vedettes del varietà francese; in questo periodo è allo Scala, dove, oltre a cantare, recita in sketc a fianco di Maurel, che sarà per molti anni suo partner nei numeri misti di canto e recitazione. Jacques-Charles afferma tuttavia che, come attore, Fragson fu poco più che mediocre.

LE CANZONI

 Al colmo del successo, Fragson viene chiamato da R. Hahn in occasione di una eccezionale rappresentazione, in forma di concerto, dell’Armide di Lulli (Parigi, Schola Cantorum, 24 novembre 1905); e l’anno seguente (26 dicembre) partecipa, riscuotendo un personale successo, nella pantomima Cinderella al Drury Lane di Londra, nella parte secondaria di Dandiguy.

Sposò intorno al 1908 ALICE DELYSIA, allora ballerina e corista al Moulin Rouge. Alle Folies-Bergère, geloso, la obbligò a lasciare le scene, ch’ella tornò comunque a calcare nel 1913-14, dopo la morte del marito. Fragson muore in una camera di albergo, ucciso dal padre con un colpo di pistola in un impeto di gelosia. Sembra che amassero la stessa donna. Frequentissime furono le tournée di Fragson in Inghilterra, dov’era molto apprezzato, fu anzi soprannominato “il cantante dell’intesa cordiale“, in quanto stabiliva un ideale legame tra Francia e Inghilterra; aveva anche fatto stampare delle affiches simboliche, in cui lo si vedeva attraversare la Manica spingendo il proprio inseparabile pianoforte. Compose molte delle canzoni che presentava; ricordiamo tra queste Les Blondes, L’Amour boiteux, Je connais une blonde, Les Jaloux. Nel suo repertorio figuravano (accanto a quelle di Darcier e Dupont, suoi

autori preferiti), molte sono le canzoni inglesi, che per primo egli diffuse in Francia. Si cimentò con successo in diversi generi, dalla chansonnette comica, sul tipo di La Boitense o di La Petite frame du Métro, alla canzone patriottica, alla romanza sentimentale, ove riscosse i maggiori successi (da ricordare Reviens veux-tu, e soprattutto Adieu, Granade). Nel pieno Novecento la morte lo colse quando era ancora fra i più noti e apprezzati esponenti della canzone francese.

Fragson univa a una notevole tecnica pianistica, una voce dal timbro gradevole e di tono caldo; la sua pronuncia era venata di inflessioni inglesi, suscitavano un certo fascino sulle platee francesi. Più che cantare, diceva, ma senza affettazione, come rivolto a un invisibile interlocutore; e si accompagnava al piano quasi con negligenza, rimanendo immobile (risultando dunque tanto più efficace la sua ricca mimica facciale). Fu il primo chansonnier ad accompagnarsi da solo suonando il pianoforte; una sua principale caratteristica, venne imitata in seguito da uno stuolo di cantanti. Nelle canzoni del suo repertorio, era già presente, a tratti, il ritmo angloamericano, indice della sua modernità di gusto rispetto a Mayol e agli altri chansonniers suoi contemporanei.