Il molto dilettevole giuoco dell’oca

Il Gioco dell’Oca è un gioco di percorso molto semplice il cui esito è determinato unicamente dalla sorte attraverso il tiro dei dadi. Protagonista è l’oca e l’immagine di prosperità e fortuna che questo animale tradizionalmente rappresenta.
Di origini molto antiche, il Gioco dell’Oca si fa risalire alla civiltà egizia. Celebre quello denominato Mehen in cui il campo di gioco è costituito da una pietra circolare, simbolo di una divinità egizia in forma di serpente avvolto su sé stesso e diviso in segmenti. Rinvenuto all’interno di sepolture, il gioco, verosimilmente tra i passatempi del defunto in vita, doveva sovrintendere al passaggio tra la vita e la morte assumendo un significato benaugurale.
Il Gioco dell’Oca nella versione moderna, inteso come percorso a spirale diviso in caselle decorate, si fa risalire al XVI secolo, quando Ferdinando I de’ Medici fece dono del “Nuovo e molto dilettevole giuoco dell’oca” a Filippo II re di Spagna (1580). Dipinto su foglio, il gioco prevedeva un percorso, con arrivo al centro della spirale, attraverso caselle con simboli, alcuni dei quali rimasti nella tradizione:il pozzo, il labirinto, il dadi e l’oca. A questi si andarono aggiungendo
la fontana, la morte, l’osteria, la prigione……
Il successo suscitato nelle corti determinò la fortuna di questo gioco la cui diffusione in tutta Europa fu particolarmente favorita dalla tecnica a stampa.
Il gioco nella sua forma tradizionale è rimasto quasi immutato nel tempo: su un tabellone si svolge un percorso di 63 o 90 caselle contrassegnate da simboli. A turno i giocatori procedono di un numero di caselle pari a quello determinato dai dadi, verso la meta rappresentata dal giardino delle oche o da un’oca arrosto imbandita, al centro della spirale. Il simbolo ricorrente dell’oca consente il raddoppio del tiro di dadi, mentre alcune caselle con pericoli obbligano a stare fermi o ad arretrare allontanando la meta. In questo modo il Gioco dell’Oca viene a rappresentare simbolicamente lo svolgersi della vita.
La rassegna espone una raccolta di n.tot tabelloni stampati in Italia nella prima metà del Novecento. Alcuni documentano la persistenza del modello tradizionale, altri le numerose varianti sia nella forma del percorso che nel diversificarsi e complicarsi delle regole del gioco. L’elaborazione interessò anche la scelta dei soggetti e dei temi “messi in gioco” : accanto a scenari storico-patriottici, troviamo racconti di ispirazione letteraria, itinerari sportivi, percorsi geografici di chiaro scopo didattico. Il carattere ludico che accompagna queste popolarissime rappresentazioni, l’immediata comprensione attraverso le immagini, infine la riproducibilità in serie, trasformarono il Gioco dell’Oca in un facile veicolo di comunicazione che, in epoca moderna,
venne sfruttato per pubblicizzare prodotti commerciali, sostenere campagne di propaganda politica o di sensibilizzazione.
Alla realizzazione di giochi dell’oca sempre nuovi si sono cimentati numerosi illustratori: nei disegni e nella grafica del percorso, nella scelta dei temi, questo semplice passatempo si è trasformato in un documento che riflette il momento storico, l’evolversi dello stile e del gusto.
La Compagnia Gino Franzi ha ideato una sua versione del Giocodell’Oca in chiave storico-musicale. Partendo dal consueto repertorio di canzoni d’altri tempi e nello spirito che da sempre contraddistingue l’attività della Compagnia, attraverso il Gioco dell’Oca si è pensato di creare una nuova formula di “spettacolo” che permetta di ripercorrere,attraverso le canzoni, in modo lieve e divertente le vicende storiche della prima metà del Novecento, promuovendo la conoscenza della storia italiana.
Il pubblico della Gino Franzi è costituito da chi ricorda con gioia quei tempi e quelle canzoni e da chi è curioso di conoscere quel mondo. Il repertorio è apprezzato in particolare dalla terza età e spesso viene proposto anche nelle case di riposo e nei centri anziani, facendo leva sui ricordi e le emozioni che le canzoni suscitano, trasformando l’attività teatrale in progetti di solidarietà. In questa occasione il Giocodell’Oca vuole essere in particolare strumento di incontro tra nonni e nipoti e di integrazione tra le generazioni.
La raccolta di n. Tot. Tavole del Gioco dell’Oca esposte in mostra sarà donata alla Biblioteca Civica di Verona ed andrà  ad integrare un piccoloprezioso nucleo di fogli già di proprietà civica.

2018-03-22T21:58:23+00:00