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Sangue Morlacco. L’ultimo volo di Gabriele d’Annunzio


Siamo negli ultimi mesi del 1920 quando volge al termine la breve vita della Reggenza di Fiume, iniziata nel 1919. Nel locale alla moda della città, il Caffè all’Ornitorinco, si avvicendano personaggi storici, stravaganti intellettuali, fanatici rivoluzionari, appassionate legionarie. Ne scaturisce un quadro della piccola e trasgressiva società che solo il carisma di d’Annunzio riesce a tenere insieme.

Fa da controcanto all’azione del Vale la voce del popolo fiumano che soffre le disastrose conseguenze economiche prodotte dalla Grande Guerra e dell’embargo nei confronti della città.






Personaggi e interpreti in ordine di appariazione

Gabriele d’Annunzio: Simone Grandi

La cameriera: Serena Corrà

Filippo Tommaso Marinetti: Stefano Modena

Margherita Incisa di Camerana: Federica Bonetto

Margherita Keller detta Fiammetta: Enrica Maldini

Lili di Montresor: Fabrizia Zambelli

Enrico Caruso: Emilio Ricciardo

Seconda Fiumana: Emma Compri

Intellettuale Fiumano: Francesco Sbarbati

Prima Fiumana: Claudia Gandini

Terza Fiumana: Sofia Pizzato

Il sindaco di Fiume Riccardo Gigante: Alessandro Marchiori

Guglielmo Marconi: Nicolò Signori

Guido Keller: Riccardo Sbarbati

Pietro Luxardo : Enrico Trentin

Le annunciatrice di Carosello: Claudia Gandini Emma Compri

Suor Intingola: Claudia Gandini

Al pianoforte Camilla Baraldi

Regia di Renato Baldi e Jessica Grossule


FIUME, L’ULTIMO VOLO DI GABRIELE D’ANNUNZIO


Lo spettacolo racconta in modo divertente la nascita e la breve vita della Repubblica di Fiume, dal 12 settembre 1919 al 26 dicembre 1920. Durante i 16 mesi dell’occupazione dannunziana Fiume si trasforma in una piccola contro società sperimentale, che viene in un clima psicologico atipico e soprattutto avulso dalla morale corrente. Idee e valori sono completa,ente rovesciati: la norma diviene la trasgressione attraverso la libertà sessuale, l’uso di stupefacenti e il ribellismo di massa. Vengono introdotte la pratica del divorzio e il diritto di lavoro e di voto per la donna. Nella città occupata si incontrano nazionalisti e internazionalisti, monarchi e repubblicani, conservatori e  sindacalisti, clericali e anarchici, imperialisti e comunisti. A fiume convivono due anime, una fortemente tradizionalista e nazionalista e una trasgressiva e immaginifica, che sono l’autorevolezza e il carisma del D’Annunzio riescono a tenere insieme. Protagonisti sono, con D’Annunzio, i personaggi noti e meno noti che ruotano attorno al poeta in questa avventura, tra cui Arturo Toscani, la cantante Gea della Garisenda, Guglielmo Marconi, l’aviatore pazzo Guido Keller, alcune nobildonne vestite da legionarie, l’industriale del maraschino Pietro Luxardo, il futurista Filippo Tommaso Marinetti, la stella del Varietà Lilì di Montresor, il sindaco di Fiume Riccardo Gigante e tanti altri. La scena si svolge nel salone d’onore del palazzo presidenziale, durante una serata di gala e mette in risalto gli aspetti più curiosi grotteschi di questa esperienza. Fanno da sfondo i commenti sarcastici del popolo fiumano, che, pur sostenendo l’azione di D’Annunzio, soffre le disastrose conseguenze economiche prodotte prima dalla grande guerra e poi dall’embargo nei confronti della città.





Palazzo della Gran Guardia. Verona 22 febbraio 2016

Cortile di Santa Eufemia. Verona 13-17 agosto 2016

Teatro Camploy. Verona 8-9 aprile 2017

Teatro del Vittoriale. Gardone Riviera (BS) 22 aprile 2017